Daniel Mannini espone in mostra online il suo “Spazialismo cromatico”

«“Spazialismo cromatico” ritengo, che non potevamo trovare titolo più azzeccato e più diretto per individuare la formula pittorica con cui si cimenta Daniel Mannini selezionato per entrare nel circuito delle mostre online, da me curate, assieme ad altri artisti contemporanei, parimenti talentuosi e intraprendenti». Esordisce così la Dott.ssa Elena Gollini nel commentare l’ingresso di Mannini nella piattaforma delle mostre online con una serie di opere intenzionalmente scelte tra quelle di più recente realizzazione e con dimensioni medio-grandi. L’esposizione collocata in modo permanente esalta in toto il potenziale comunicativo di Mannini e diventa un ulteriore tassello centrale primario del corollario artistico, che sta costruendosi con autentico amore e passione per la pittura. Inoltre la Dott.ssa Gollini si è soffermata nel rimarcare: «Il termine spazialismo ben si addice alla visionarietà di tendenza astratta, che caratterizza il fare pittorico di Daniel e canalizza la sua produzione in una sfera dimensionale molto estesa e dilatata, che si protende virtualmente verso uno spazio infinito e infinitesimale, dove ogni limite e ogni vincolo viene superato e dove la rappresentazione diventa libera, affrancata da ogni vincolo e assurge a vessillo simbolico di spontaneità, di naturalezza, di esternazione incondizionata. Lo spazialismo verso cui si rivolge e convoglia lo spirito artistico di Daniel è dunque sinonimo e metafora di una liberazione esistenziale a tutto tondo, di una concezione creativa, che si rende portavoce di messaggi non filtrati e di una concettualità scevra da cliché massificanti. Lo status cromatico è un punto cardine nevralgico per la sua ispirazione e coniugato allo spazialismo dinamico diventa ancora più accentuato nel suo flusso energetico avvolgente, che cattura e catalizza l’occhio dello spettatore, altrettanto quanto una calamita attira e attrae a sé il metallo. L’esplosione cromatica si ravviva e si rivitalizza attraverso la spazialità ad infinitum e consente una fruizione permeante innescando un ponte di connessione dove passato, presente e futuro si pongono insieme sullo stesso livello temporale e producono una suggestione fantastica davvero trionfale».

Federico Marchioro: pubblicata online la sua mostra “Unconventional Art Mood”

«“Unconventional Art Mood” mai titolo fu più calzante per canalizzare l’eclettica e poliedrica ispirazione creativa di Federico Marchioro, artista a tutto campo, che si cimenta con positivi riscontri nell’ambito della pittura contemporanea di radice informale-non convenzionale». La Dott.ssa Elena Gollini approfondisce nel merito alcune valutazioni critiche in virtù della pubblicazione della mostra pittorica di Marchioro da lei curata all’interno della piattaforma web, che accoglie un circuito selezionato di presenze di particolare meritocrazia e valenza espressiva. Inoltre, ha evidenziato: «Ho tenuto davvero tanto ad annoverare anche Federico all’interno delle mostre online da me curate, poiché sta compiendo un percorso evolutivo molto interessante, che si snoda nel comparto di una formula visionaria volutamente affrancata e per così dire depurata da schemi imposti a monte e da strutture e palinsesti tarpanti e affossanti, che frenano e inibiscono la libera manifestazione del potenziale di risorse comunicative, per rivendicare appieno una dimensione autentica, spontanea, genuina. Le opere presenti in questa significativa proiezione virtuale sono state scelte appositamente per delineare i tratti salienti distintivi della poetica espressiva di Federico mettendo in rilievo un’esplosione dinamica a livello compositivo formale, che funge da contrappeso di bilanciamento alla portata e allo spessore contenutistico, intriso e strabordante di enfasi, di carica energetica, di forza e di carisma creativo. Federico appartiene all’arte concepita come totalità universale, come patrimonio immenso di incommensurabile pregio e a sua volta l’arte gli appartiene, diventa uno strumento fondamentale di vitalità inesauribile e di spirito d’inventiva sorprendente. Ecco, perché l’essere artista non convenzionale è uno slancio ulteriore per mettersi alla prova, per sfidarsi di continuo dentro un meccanismo intrigante e avvincente guidato dall’impulso emozionale ed emotivo, dal pathos e dal trasporto, che ne definiscono la cifra stilistica autonoma e indipendente, di idealista sognatore e visionario, che ne rispecchia di rimando la concezione esistenziale».

Christian Lasagni: pubblicata online la mostra pittorica “Dinamismo compositivo” a cura della Dott.ssa Elena Gollini

L’artista-pittore contemporaneo Christian Lasagni è entrato ufficialmente all’interno del palinsesto delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini, che ha scelto un titolo molto calzante “Dinamismo compositivo” proprio per evidenziare al massimo la portata avvalorante e rafforzante della componente di movimento dinamico, che caratterizza l’intera produzione e ne qualifica la cifra stilistica a livello qualitativo formale e sostanziale. In particolare, la Dott.ssa Gollini ha spiegato: “Nell’osservare in modo analitico e approfondito le opere realizzate da Christian ho colto da subito la rilevanza primaria e fondamentale dell’elemento dinamico, che alimenta tutto lo scenario e supporta il flusso costante e continuo dell’apparato cromatico, rivestendo un ruolo sempre in perfetta sintonia e in armonioso allineamento con la narrazione compositiva. Si potrebbe dunque dire, che il fattore movimento dinamico acquista vita propria e diventa entità autonoma a se stante con una propria valenza precisa e specifica, ma al contempo viene contestualizzato in modo da risultare in completa fusione con la materia pittorica e cromatica, integrandone e accentuandone l’effetto impattante. Christian cerca una sperimentazione non convenzionale, che si colloca nel variegato e multiforme panorama dell’Informalismo di tendenza e di matrice astratta e sfrutta al meglio il potenziale di risorse espressive offerto dalla tavolozza tonale e cromatica, elaborando rappresentazioni, che si possono considerare di originale proiezione e contestualmente possono essere concepite con impronta affine alla Fluid Art così come anche al filone dell’Action Painting. Senza dubbio Christian dimostra anche una spiccata sensibilità creativa di getto e istintuale, che si congiunge e si coniuga alla formula comunicativa riflessiva e ragionata e gli consente di ottenere soluzioni, che in apparenza possono sembrare quasi dominate dalla libera ispirazione dell’istinto, ma possiedono anche significati sottesi e insiti, che vanno scoperti e ricercati con attenta fruizione interpretativa. Il movimento dinamico intrinseco riflette all’esterno questa commistione di elementi e componenti costitutivi e lo spettatore viene conquistato dalle visioni vitali e vivaci e dalle prospettive fluide e flessuose, derivanti dal ritmo cadenzato e dalla timbrica sequenziale generata proprio dalla mescolanza e dall’intreccio eterogeneo. La dimensione dinamica compositiva è pertanto un fatto chiave essenziale e imprescindibile per dare una spinta vibrante di slancio alla pittura e Christian consapevole di questo prezioso strumento e della sua incisiva efficacia ne utilizza in modo mirato tutta quanta l’energia positiva, che si sprigiona poi tutt’intorno con grande impeto e fervore”.

Davide Quaglietta in mostra online dal titolo “Arte motivazionale” a cura di Elena Gollini

È stata ufficialmente inserita sulla piattaforma web la mostra di Davide Quaglietta dal titolo particolarmente eloquente “Arte motivazionale” con la curatela della Dott.ssa Elena Gollini. Sono state selezionate opere pittoriche, che rispecchiano appieno la portata motivazionale, che la pittura di Quaglietta possiede potendosi a buon conto anche definire come arte votata al sociale e destinata alla fruizione collettiva. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha evidenziato alcune considerazioni affermando: “Ho da subito capito, che per Davide l’arte è in primis sinonimo di motivazione radicata nel profondo del suo ego intimo e finalizzata a trasmettere nello spettatore delle percezioni mirate, che innescano a loro volta dei meccanismi recettivi e sensoriali su più fronti di empatia e di feedback. Ecco, perché la pittura di Davide acquista una marcia in più a livello di valenza intrinseca e conserva quegli ideali elevati e incontaminati, che risiedono nel concetto primario e precipuo di arte universale. La pittura di Davide è una nicchia speciale di protezione e di fusione di principi cardine, che fungono da potenziatori delle risorse espressive e comunicative insite dentro le intense narrazioni che propone. Forma, colore e materia vengono abilmente combinati e plasmati insieme per ottenere esiti sempre convincenti da offrire al fruitore, ma all’aspetto estetico e formale si aggiunge sempre quella dimensione concettuale sottesa, che è la radice di fondamento per alimentare e sostenere il frizzante estro creativo che Davide possiede. Le motivazioni a monte sono dunque inderogabili e imprescindibili e diventano un tutt’uno con le modulazioni pittoriche variegate, si fondono con la raffinatezza rappresentativa ed entrano in contatto con quanto appartiene al corollario semantico e linguistico. Gli scenari e le visioni prospettate da Davide non sono mai fini a se stesse, ma bensì fanno da prospettiva canalizzatrice per lo spettatore e attirano e sollecitano l’occhio sensibile e l’intuizione guizzante. Ogni quadro contiene quindi qualcosa di speciale, che è capace di integrare e compensare la componente estetica e formale e di svelare in toto gli intenti e le intenzioni suggeriti dalla fervida ispirazione emotiva ed emozionale di Davide. Da qui nasce l’idea di arte motivazionale, che viene poi accentuata tramite la partecipazione consapevole dello spettatore e la sua comprensione a largo raggio. Accanto al talento indiscusso Davide dimostra di avere una maturità esistenziale acclarata e di saperla orientare e indirizzare nelle sue scelte artistiche. Questo senza dubbio rende la sua arte ancora più meritevole di essere valutata come pregevolmente motivazionale”.

Fabrizio Puccetti: è online la mostra pittorica “Realismo surrealistico”

L’artista Fabrizio Puccetti è stato selezionato per entrare nel circuito delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. La mostra dal titolo simbolicamente molto stimolante “Realismo surrealistico” racchiude una serie di 20 quadri, che si allineano e si canalizzano al meglio con l’interessante percorso di ricerca, che sta compiendo Puccetti. La Dott.ssa Gollini ha espresso in merito alcune significative considerazioni valutative affermando: “Ho scelto di annoverare anche Fabrizio all’interno della piattaforma di mostre online dove ci sono presenze di autorevole spessore e caratura, proprio per offrirgli una vetrina promozionale mirata a dare il giusto risalto alla promettente elevazione creativa, che sta caratterizzando la sua pittura. La componente realista è presente altrettanto quanto quella surrealista e insieme formano una mescolanza omogenea e uniforme, che si intreccia alla materia e alla tavolozza cromatica e diventa un unicum. Le prospettive figurali create da Fabrizio sono un mix tra reale e surreale, tra realtà e fantasia, tra verità e invenzione, tra visto e immaginato. Questo tipo di rappresentazione favorisce la curiosità nel contatto e nell’approccio da parte dello spettatore e facilita anche l’approfondimento di analisi e di riflessione. A questa orchestrazione variegata si aggiunge anche la componente onirica del sogno, che di rimando nutre ancora di più la sfera fantastica e la dimensione irreale-surreale. Fabrizio pur partendo da una base di ‘realismo’ riesce a divagare altrove, ad ampliare il proprio raggio d’azione e a consentire al fruitore di farlo a sua volta e dimostra come dalla radice di fondamento concreta e pragmatica si può trasformare e reinventare, cambiare e rinnovare, mutare e rigenerare. Ecco, perché Fabrizio ci offre una formula pittorica, che non risulta mai statica e cristallizzata, ma si presta a un divenire camaleontico, che la rende particolarmente impattante. L’ordine compositivo corrisponde alla diligenza progettuale ed esecutiva, che ne delinea la precisione e l’attenzione, affinché nulla venga lasciato alla casuale improvvisazione istintuale. Fabrizio è artista di mente e di ratio e pondera nel dettaglio ogni passaggio e ogni sequenza. Però, contemporaneamente si lascia anche pervadere dal pathos e agisce con grande carica di energia vitale e di positività. Ogni opera è la manifestazione del proprio essere nel mondo, del suo senso di appartenenza, ma anche del suo desiderio di volteggiare con le ali della libertà lasciando affiorare in superficie quell’ispirazione surrealista accesa e vivace, che alberga nel suo intimo ego”.

Pubblicata la mostra online “Emozioni dell’anima” di Francesca Bice Ghidini

La poliedrica artista Francesca Bice Ghidini è stata inserita in mostra online dal titolo “Emozioni dell’anima” sulla piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. I quadri protagonisti della suggestiva esposizione sono particolarmente significativi sia a livello formale sia a livello sostanziale e si evince a pieno l’importanza consistente attribuita e conferita alla sfera emotiva ed emozionale e allo scandaglio intimo e spirituale, che la Ghidini mette dentro la sua appassionata ricerca creativa. La Dott.ssa Gollini nell’individuare l’avvalorante dimensione animista, che si riflette e si ravvisa nell’intera produzione pittorica ha commentato: “Francesca è senza dubbio un’artista di potente pathos, che si sprigiona e si propaga in ogni opera e delinea tutta l’enfasi e il trasporto viscerale con cui Francesca si cimenta in modo molto versatile nel campo artistico, spaziando con grande capacità espressiva e comunicativa. Anima è una parola chiave essenziale e imprescindibile nel suo multiforme ambito applicativo e riassume in sé una commistione di intrecci simbolici e metaforici, che poi lo spettatore a sua volta può trasformare e modulare a piacere e può reinterpretare e rielaborare nella sfera delle sue emozioni, anche quelle ancora non palesate e non manifeste, scoprendo degli stimoli nuovi e inaspettati proprio attraverso la fusione energetica scaturita dal contatto attivo con le opere di Francesca, che rivestono una molteplicità di percezioni emozionali alimentate dal moto dell’anima. Francesca introietta e metabolizza pensieri e sentimenti, che si diffondono a tam tam come una melodiosa poesia interiore, che si ascolta e si apprezza proprio per la sua autentica purezza incontaminata. Francesca è artista di cuore e di anima e come tale si dedica con cuore e anima a promuovere un concetto di arte da vivere e da amare nel profondo, da accogliere e da comprendere senza freni e senza inibizioni per poterne assaporare e gustare fino in fondo le prodigiose risorse intrinseche. Per Francesca fare arte significa avere una grande occasione di condivisione aperta a tutto campo con il fruitore e significa uscire dal torpore mentale dilagante e massificante e avere tempo per pensare, per valutare e per riflettere, per superare le proprie paure esistenziali e diventare coraggiosa e piena di intenti e di intenzioni positive. Fare arte è una rivalsa efficace e funzionale per esternare cuore e anima nel tripudio emozionale vibrante e pulsante e per avere la possibilità di sentirsi totalmente libera nella propria ispirazione. Ecco, perché nell’arte di Francesca cuore e anima sono inscindibili e inseparabili dal talento e dall’estro innato”.

La pittura di “Pensieri e immagini” di Gianluca Filippini è in mostra online

L’artista pittore Gianluca Filippini è stato ufficialmente inserito in mostra online nella piattaforma curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con un gruppo di opere, che definiscono a pieno il dinamico potenziale di risorse espressive, che possiede e che alimenta l’estro creativo innato con vivace proiezione orchestrativa. La mostra permanente s’intitola “Pensieri e immagini” proprio per dare risalto ottimale alla componente del pensiero, che associata alle immagini con forte guizzo visionario stimola nello spettatore grande suggestione evocativa, accompagnata da quell’aggraziata e virtuosa allure poetica e aulica, che avvalora ulteriormente la profonda proliferazione riflessiva. La Dott.ssa Gollini entrando nel merito della dissertazione analitica ha spiegato al riguardo: “Nello scandaglio emotivo ed emozionale, che Gianluca compie durante la fase ideativa progettuale e che poi si concretizza durante la fase esecutiva, avviene una sorta di duplice scambio simbolico attraverso cui il pensiero diventa immagine e l’immagine si traduce in pensiero mentale e sfocia in una sintesi articolata e sfaccettata di parafrasi dialettica. Per Gianluca essere artista di pensiero è assolutamente primario e prioritario nel suo modus pingendi. Non potrebbe mai cimentarsi in una pittura di getto e di improvvisazione istintuale e istintiva e tanto meno procedere tramite la casuale formulazione narrativa non guidata e non gestita da una coerente e consapevole proiezione mentale ed elucubrazione psichica. La pittura di Gianluca richiede in primis una preparazione a monte impegnativa, che coincide con una maturità di spessore radicata e consolidata. Ogni specifica sequenza narrativa contiene e racchiude un pregevole excursus esistenziale, diventa la traslazione della sua forma mentis e della sua spiccata sensibilità umana. Gianluca concepisce e considera l’arte come una forma di dialogo versatile, che diventa dilatata e si evolve in progressione coinvolgendo anche il pensiero del fruitore, che deve rendersi spontaneamente predisposto a carpirla e ad accoglierla. Soltanto la naturale fusione tra pensiero dell’artista e pensiero dello spettatore può generare e produrre un incontro puro e autentico e diventare vera sinergia positiva. Gianluca nelle sue rappresentazioni vuole accentuare la portata e lo spessore di questo incontro speciale ed esclusivo con il fruitore e immette degli incipit e degli input, affinché lo spettatore possa trovare un fertile e fecondo humus recettivo e possa acquisire una percezione sensoriale amplificata e potenziata. Le opere sono come degli specchi riflessi speculari, che consentono a ciascuno di guardare e di guardarsi penetrando oltre la forma e arrivando all’essenza sostanziale più recondita e intrinseca”.

È online la mostra “Simulacri evocativi” di Maria Barisani

La pittrice Maria Barisani è stata ufficialmente selezionata per essere inserita nel circuito delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con una serie di opere di particolare pregnanza suggestiva, che contengono un patrimonio di virtuosismi evocativi appartenenti alla tradizione figurale senza tempo e contemporaneamente racchiudono delle soluzioni e degli espedienti scenici e narrativi che fanno riferimento alle moderne tendenze contemporanee con un tocco di originali accorgimenti. Il titolo designato appositamente per la mostra “Simulacri evocativi” diventa un rimando interessante a livello allusivo e possiede una valenza sostanziale, che stimola lo spettatore ad approfondire nel merito non limitandosi ad un contatto d’approccio approssimativo e sommario, ma addentrandosi con attenzione sensibile tra le pagine pittoriche sapientemente strutturate e argomentate. La Dott.ssa Gollini ha richiamato in menzione alcuni aspetti fondamentali della raffinata e ricercata poetica espressiva della Barisani dichiarando: “La pittura realizzata da Maria è parte integrante di una grande concezione, che trova origine dalle basi genetiche del figurativo, poi man mano prende vita e si declina secondo stilemi eterogenei di rivisitazione e di rielaborazione trovando una propria identità e identificabilità. I simulacri evocativi ravvisabili e rinvenibili nell’arte pittorica di Maria sono sinonimo dell’evoluzione progressiva e dell’evoluzione vibrante e pulsante della sua forma mentis creativa e rispondono ad una commistione di proiezioni e di prospettive, che si canalizzano dentro un registro formulato e modulato attraverso una delicata e garbata energia. Maria protegge il suo fare artistico e contestualmente desidera proteggere virtualmente anche il fruitore. Per lei l’arte è fonte di vita, di pulsioni positive, di meraviglia e di stupore continuo e costante e come tale dev’essere custodita e tutelata da ingerenze esterne negative e dannose. Il simulacro nella sua sacralità solenne diventa uno strumento, un medium di forza protettiva, che avvolge permeante quanto lo circonda. Così Maria vede le sue opere e le concepisce come preziosi strumenti di protezione. Chi ama l’arte e la eleva diventa per lei un paladino, che si erge a difensore senza paura di affrontare niente e nessuno, spinto da quella straordinaria potenza energetica trasmessa e propagata dal flusso vitale dell’arte. Le opere scelte per questa mostra sono dunque testimonianza palese e manifesta del pensiero artistico di Maria convogliato a fungere da motore trainante collettivo. E chi sa guardare con gli occhi del cuore ne resta da subito completamente conquistato e inebriato”.

È online la mostra “Metamorfosi cromatica” di Rosanna Piervittori

È stata ufficialmente pubblicata online la mostra pittorica di Rosanna Piervittori dal titolo volutamente molto allusivo “Metamorfosi cromatica” per delineare l’importanza, che riveste la componente del colore all’interno della vibrante e pulsante sfera creativa, che anima e accende l’ispirazione artistica della talentuosa pittrice contemporanea. L’esposizione curata dalla Dott.ssa Elena Gollini è incentrata su un circuito di 20 opere di intensa suggestione visionaria, che vedono come matrice di fondamento la formula espressiva informale e non convenzionale, molto incline alle evoluzioni sfaccettate della tavolozza cromatica e degli effetti chiaroscurali derivanti dalle variegate combinazioni tonali, che si intrecciano e formano una vivace orchestrazione armoniosa. La Dott.ssa Gollini nel mettere in evidenza questa simbolica metamorfosi cromatica, che avvalora la ricerca e la sperimentazione della Piervittori ha affermato: “Nella produzione di Rosanna il colore è sempre protagonista e acquista e consolida una valenza cardine portante nella resa di impatto strutturale. La composizione viene suffragata dalla potenza comunicativa del colore, che varia, muta, cambia, si modifica, si trasforma in una sorta di continuo e costante divenire. Ecco, perché si può parlare di un vero e proprio processo alchemico di metamorfosi connaturata al colore, intesa come trasformazione insita e sottesa all’apparato scenico stesso e alla genetica costitutiva. Rosanna attribuisce al colore il ruolo di attore protagonista per dare più enfasi al crogiolo delle sue emozioni più profonde, che fluttuano e si muovono dentro le rappresentazioni e proprio attraverso le cromie prendono vita e diventano parte integrante primaria ed essenza indispensabile a livello contenutistico. Formalmente il colore nella sua risorsa metamorfica offre a Rosanna la possibilità di spaziare e di ottenere soluzioni dense e intense di corposità materica e di plasticismo bidimensionale. A livello sostanziale parimenti il colore è un punto di richiamo e di riferimento necessario e imprescindibile per fornire allo spettatore quel pathos e quel trasporto autentico e spontaneo, che lo stimola a entrare in contatto diretto con le opere e a lasciarsi andare dentro il vortice dell’arcobaleno colorato in una piacevole e coinvolgente visionarietà, dove la fantasia si scatena e trova sempre sorprese inattese per alimentarsi. Ecco, perché analizzando la produzione di Rosanna non si può assolutamente prescindere dall’elemento cromatico e da quanto esso conferisce all’intera costruzione formale, così come all’intera sintesi semantica e dialettica. Il colore per Rosanna è metafora di luce, di energia, di vita, di vitalità e nel suo divenire rievoca quel movimento accattivante, che attrae e conquista lo sguardo e ne catalizza la naturale attenzione sensibile”.