SIMBOLISMO VISIONARIO

di Alessio Serpetti

INSTAGRAM: @alessio.serpetti

Alessio Serpetti nasce a Roma nel 1975. Manifesta precocemente la passione per il disegno e a soli 9 anni inizia a studiare tecniche grafiche e pittoriche con Carlo Marcantonio dapprima presso l’Accademia Prenestina del Cimento, poi alla Scuola d’Arte “Casa Romana”, dedicandosi nella prima metà degli Anni Novanta ad una serie di Ritratti allegorici che conduce soprattutto sull’immagine femminile. Dopo la Maturità artistica (Istituto Statale d’Arte di Anagni), consegue il Diploma Accademico di Scenografia con Gaetano Castelli presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma (votazione di 110 e lode) e inaugura il suggestivo ciclo delle “Vedute di scena”: capricci scenografici dal sapore antico e dall’atmosfera incantata realizzati in bianco e nero con la tecnica tradizionale del carboncino, che presenta nel 2010 a Tarquinia (Museo Etruscopolis) in due Personali curate entrambe dal noto critico d’arte Paolo Levi.

Successivamente, mentre consegue l’abilitazione per l’insegnamento di Educazione Artistica e Disegno e Storia dell’Arte (insegna dal 2008), torna a intensificare l’attività grafico-pittorica rivolgendosi principalmente al passato. Ispirato soprattutto dalla poetica simbolista e surrealista, dalla pittura preromantica visionaria, dalle figure Preraffaellite, dai trattamenti della luce e dalle rappresentazioni della vanitas dei Maestri del Seicento, orienta la sua ricerca verso un simbolismo onirico e surreale avviando la raffinata collezione “L’Arte del Sogno”. Queste composizioni complesse e ricche di simbolismi, in cui convivono visioni di figure femminili e creature alate o in metamorfosi circondate da maschere e statue umanizzate, rose e farfalle, candele, calici e specchi, destano l’attenzione del critico e filosofo dell’arte Daniele Radini Tedeschi, che nel 2011 lo sceglie tra i migliori artisti del panorama contemporaneo per diversi eventi a carattere internazionale e per alcuni volumi di natura scientifica realizzati con il contributo dell’Università di Roma “La Sapienza” e adottati nel 2012 come testi di studio presso il Dipartimento di Storia dell’Arte Moderna dello stesso Ateneo.

Dopo le Personali di Vicenza (Palazzo Valmarana Braga, 2015), Bologna (Galleria Wikiarte, 2015) e Spoleto (Palazzo Leonetti Luparini, 2016), approfondisce con passione le tecniche incisorie (soprattutto acquaforte e acquatinta) per delineare poetiche visioni tra classico ed allegorico che include nella raccolta dei “Notturni arcani”: con questi lavori, nel 2017 vince il Premio della 5°a Biennale dell’Incisione Contemporanea “Città di Bassano del Grappa”; mentre nell’ambito dell’edizione successiva (6°a Biennale dell’Incisione, Bassano del Grappa, 2019) viene invitato a tenere una Personale nelle sale della Galleria Civica.

Invitato al 42°, 44° e 45° Premio Sulmona (2015, 2017 e 2018, Polo museale civico diocesano), partecipa alle Biennali di Chianciano (2011, Art Museum), Roma (2012, Sale del Bramante), Londra (2013, Chelsea Old Town Hall), Barcellona (2015, MEAM), alla Triennale di Roma (2011, Museo  L’Agostiniana e 2017, Museo Crocetti) e ad altri importanti eventi internazionali curati da illustri critici quali Paolo Levi, Vittorio Sgarbi, Giorgio Di Genova, Daniele Radini Tedeschi, Elena Gollini. Nel 2019 espone a Venezia (Isola di San Servolo) nel contesto della 58°a edizione della Biennale d’Arte di Venezia e nello stesso anno ha tenuto una mostra personale a Sesto Fiorentino (La Soffitta – Spazio delle Arti) con i Maestri del Simbolismo storico europeo di fine Ottocento e inizio Novecento. Da diversi anni espone presso prestigiose sedi museali ed istituzionali, Ville, Castelli, Palazzi storici e gallerie in Italia e all’estero: dalla Gipsoteca Canoviana (Possagno) al Museo Casa di Dante (Firenze), da Palazzo Giustinian-Faccanon (Venezia) a Palazzo Pepoli Campogrande (Bologna), dal Complesso dei Dioscuri al Quirinale (Roma) al Maschio Angioino (Napoli), da Villa Malfitano Whitaker (Palermo) a Villa Palagonia (Bagheria), dalla Asmalimescit Art Gallery (Istanbul) alla Pall Mall Gallery (Londra), tanto per citarne alcune.

Alcune sue opere sono state esposte assieme ad un dipinto inedito del Caravaggio (Roma, Palazzo pontificio Maffei Marescotti, 2013) e a xilografie originali di Dosso Dossi e Gustave Doré (Bomarzo, Palazzo Orsini, 2016) e pubblicate su cataloghi archiviati nelle Biblioteche della Tate Gallery di Londra, del Metropolitan Museum of Art e del MoMA di New York, della National Gallery of Art di Washington, della Modern and Contemporary Art National Galleries of Scotland di Edimburgo, della Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private italiane ed estere: in Italia presso il Gabinetto dei disegni e delle stampe del Museo Civico di Bassano del Grappa (Vicenza), presso il Fondo disegni e stampe della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale dell’Abbazia Greca di San Nilo a Grottaferrata (Roma) e nelle collezioni permanenti della Fondazione Roma presso Palazzo Sciarra (Roma), della Pinacoteca del Convento di San Silvestro a Monte Compatri (Roma), del Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano a Gazoldo degli Ippoliti (Mantova), della Pinacoteca Civica “Marco Moretti” di Civitanova Marche (Macerata), del Museo Civico d’Arte Moderna “Giuseppe Sciortino” di Monreale (Palermo); all’estero presso il Municipio di Costanza (Germania), il Museo di Stato Vernadsky di Mosca (Russia), la Pinacoteca della Facoltà delle Belle Arti di Luxor (Egitto).

Per me l’arte è il mezzo privilegiato con cui esprimere me stesso, il mio mondo interiore, i miei sogni, le mie emozioni. Quindi, uno “strumento” espressivo attraverso il quale cerco di “comunicare” con chi osserva i miei lavori, sperando di coinvolgerlo nelle mie “visioni” e di farlo emozionare. Utilizzo la grafica, dal carboncino all’incisione (acquaforte e acquatinta), per esprimere un simbolismo notturno, onirico e surreale, ricco di allegorie.

(A. Serpetti)


LE OPERE ESPOSTE

L’ARTE DEL SOGNO

NOTTURNI ARCANI

VEDUTE DI SCENA


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